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Organizzare un itinerario in Cina di 15 giorni significa fare subito una scelta: provare a vedere il maggior numero possibile di luoghi oppure costruire un viaggio che permetta davvero di capire qualcosa del Paese.
Noi scegliamo sempre la seconda strada.
La Cina è enorme, le distanze sono spesso maggiori di quanto sembrino sulla mappa e ogni trasferimento comprende controlli, stazioni gigantesche, cambi di hotel e tempi necessari per orientarsi. Inserire troppe città può trasformare il viaggio in una successione di treni, valigie e sveglie all’alba.
Quindici giorni, però, sono sufficienti per creare un itinerario completo e molto vario, capace di alternare storia imperiale, grandi metropoli, cucina regionale, paesaggi naturali e zone rurali.
L’itinerario che proponiamo attraversa Pechino, Xi’an, Chengdu, Zhangjiajie, Guilin e Yangshuo. È un viaggio intenso, pensato per chi desidera scoprire più anime della Cina e non si spaventa davanti a qualche giornata interamente dedicata agli spostamenti.
Prima di iniziare a pianificare le singole tappe, consigliamo di leggere anche la nostra guida completa per organizzare un viaggio in Cina, nella quale abbiamo raccolto informazioni su documenti, pagamenti, applicazioni, trasporti e preparativi.
L’itinerario segue questa direzione:
Pechino → Xi’an → Chengdu → Zhangjiajie → Guilin → Yangshuo
La logica del percorso è accompagnare il viaggiatore attraverso volti molto diversi della Cina.
Si comincia da Pechino, dove si entra immediatamente nella storia imperiale del Paese. Si prosegue verso Xi’an e l’antica Via della Seta, prima di raggiungere Chengdu, capitale del Sichuan e città dei panda, delle case da tè e dell’hot pot.
La seconda parte del viaggio è dedicata soprattutto alla natura. A Zhangjiajie si incontrano le formazioni rocciose verticali che hanno reso celebre questa regione, mentre tra Guilin e Yangshuo il paesaggio cambia completamente e lascia spazio a fiumi, risaie e montagne carsiche.
È un itinerario che unisce molte esperienze diverse, ma richiede una buona organizzazione. In particolare, i collegamenti tra Chengdu, Zhangjiajie e Guilin devono essere controllati attentamente prima di prenotare i voli intercontinentali.
Quanti giorni dedicare a ogni tappa
Questa è la distribuzione che consideriamo più equilibrata all’interno di un viaggio di 15 giorni.
La tabella può sembrare generosa, ma alcune giornate comprendono anche i trasferimenti. Tre notti non corrispondono sempre a tre giornate complete nella stessa città.
Pechino, per esempio, meriterebbe da sola almeno quattro giorni pieni. All’interno di un itinerario più ampio, però, tre giornate ben organizzate permettono di visitare i luoghi principali senza ridurre tutto a una corsa fotografica.
Pechino può essere inserita con due notti, mentre Chengdu richiede almeno tre notti se si desidera aggiungere l’escursione a Leshan. Per Zhangjiajie servono almeno due giornate complete: una per il Parco Forestale Nazionale e una per Tianmen Mountain.
Giorno 1: arrivo a Pechino
Il primo giorno dovrebbe essere volutamente leggero.
Dopo un volo intercontinentale, i controlli di frontiera, il ritiro dei bagagli e il trasferimento verso l’hotel possono occupare diverse ore. A tutto questo si aggiungono il fuso orario e il primo impatto con una città enorme, dove anche le distanze urbane richiedono tempo.
Per questo motivo non organizzeremmo visite con un orario fisso né acquisteremmo biglietti non rimborsabili per la giornata di arrivo.
Dopo aver raggiunto l’hotel, potete iniziare a familiarizzare con il quartiere, prelevare o cambiare una piccola quantità di contanti e verificare che Alipay, la connessione internet e le applicazioni di navigazione funzionino correttamente.
Se arrivate nel primo pomeriggio, potete concedervi una passeggiata tranquilla in una zona centrale oppure iniziare a esplorare uno degli hutong. L’obiettivo, però, non è vedere subito un monumento importante: è arrivare alla sera e non cedere prima al sonno, per fare in modo di assestarsi subito con il nuovo fuso orario.
Dove dormire a Pechino
Per un primo viaggio sceglierei una zona centrale e ben collegata alla metropolitana, evitando di risparmiare pochi euro in cambio di spostamenti molto lunghi.
Tra le aree da valutare ci sono:
- Wangfujing;
- Dongcheng;
- Qianmen;
- le zone vicine alle linee metropolitane che conducono verso il centro storico.
Controllate sempre la distanza reale dalla stazione della metropolitana.
Giorno 2: la Pechino imperiale
La prima giornata completa può essere dedicata alla Pechino monumentale.
Una combinazione classica comprende:
- Piazza Tiananmen;
- la Città Proibita;
- il parco Jingshan;
- il Tempio del Cielo.
La Città Proibita è molto estesa e non andrebbe trattata come una visita veloce. Dedicatele almeno una parte consistente della mattinata, indossate scarpe comode e portate con voi il passaporto utilizzato per la prenotazione.
Dopo l’uscita settentrionale, il parco Jingshan permette di osservare dall’alto i tetti della Città Proibita e offre uno dei panorami più riconoscibili di Pechino.
Il Tempio del Cielo può essere visitato nel pomeriggio. Non limitatevi all’edificio principale: una parte dell’esperienza consiste nell’osservare la vita quotidiana che anima il parco, soprattutto nelle ore del mattino.
Giorno 3: escursione alla Grande Muraglia
La Grande Muraglia merita una giornata quasi interamente dedicata.
Nei dintorni di Pechino si trovano diverse sezioni visitabili, ognuna con caratteristiche differenti. La scelta dovrebbe dipendere dal tempo disponibile, dalla preparazione fisica e dal tipo di esperienza che state cercando.
Mutianyu
Mutianyu è una delle sezioni più semplici da inserire in un primo viaggio. È restaurata, facilmente accessibile e dispone di funivia. È una buona scelta per chi desidera ammirare la Muraglia senza affrontare un trekking particolarmente impegnativo.
Jinshanling
Jinshanling è più indicata per chi desidera camminare e cerca un’atmosfera meno urbana. Alcuni tratti sono più impegnativi e richiedono maggiore preparazione, ma il paesaggio è straordinario.
Badaling
Badaling è la sezione più conosciuta e facilmente raggiungibile, ma può essere molto affollata. La prenderemmo in considerazione soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato o quando si desidera la soluzione logisticamente più semplice.
La scelta tra escursione organizzata, autista privato e trasporto pubblico dipende dal budget. Per una prima visita, un trasferimento organizzato può semplificare molto la giornata e ridurre il rischio di perdere tempo tra diversi collegamenti.
Al rientro a Pechino lasciate libera la serata. Dopo una giornata trascorsa sulla Muraglia, difficilmente avrete voglia di aggiungere un’altra visita impegnativa.
Giorno 4: Palazzo d’Estate e treno per Xi’an
L’ultima mattina a Pechino può essere dedicata al Palazzo d’Estate, uno dei complessi più piacevoli della città.
Non è soltanto un palazzo, ma un insieme molto ampio di padiglioni, giardini, sentieri e punti panoramici affacciati sul lago Kunming. Anche in questo caso, le dimensioni sono maggiori di quanto suggeriscano le fotografie.
Nel pomeriggio si può raggiungere la stazione di Beijing West e prendere un treno ad alta velocità per Xi’an.
I collegamenti più rapidi impiegano poco più di quattro ore, mentre altri servizi possono richiedere oltre sei ore. Orari e durata devono essere verificati per la data esatta del viaggio.
Arrivate in stazione con largo anticipo. Le principali stazioni cinesi funzionano più come aeroporti che come piccole stazioni europee: ci sono controlli di sicurezza, diversi livelli e grandi sale d’attesa.
I passeggeri stranieri possono acquistare biglietti nominativi utilizzando il passaporto. Il documento inserito durante la prenotazione deve essere portato con sé e utilizzato per i controlli.
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Giorno 5: Xi’an e l’Esercito di Terracotta
La prima giornata completa a Xi’an può essere dedicata all’Esercito di Terracotta.
Il sito archeologico si trova fuori dal centro e richiede parte della giornata tra trasferimento e visita. Per comprendere davvero ciò che si sta osservando, consigliamo di non attraversare velocemente i padiglioni limitandosi a fotografare i guerrieri più famosi.
Una guida competente, un’audioguida o un approfondimento preparato prima della visita aiutano a capire il contesto storico, le differenze tra le figure e le dimensioni del progetto funerario.
Al rientro in città potete passeggiare sulle mura di Xi’an oppure esplorare il quartiere musulmano.
Il quartiere è molto vivace e può essere affollato, ma racconta bene il ruolo che Xi’an ha avuto lungo le rotte commerciali dell’antica Via della Seta. Troverete bancarelle, ristoranti, spezie, pane, noodles e preparazioni molto diverse da quelle associate normalmente alla cucina cinese in Europa.
È possibile vedere Terracotta e mura nello stesso giorno?
Sì, soprattutto organizzando l’escursione al mattino e rientrando nel pomeriggio. Non aggiungerei però anche altre visite importanti.
Xi’an merita di essere vissuta almeno per qualche ora senza un programma serrato, soprattutto dopo il tramonto, quando le mura e diversi edifici storici vengono illuminati.
Giorno 6: Xi’an e trasferimento a Chengdu
La mattina può essere dedicata alla Grande Moschea, alla Pagoda della Grande Oca Selvatica oppure a una passeggiata più tranquilla nel centro storico.
Nel primo pomeriggio si può prendere il treno ad alta velocità per Chengdu.
I collegamenti in treno più rapidi tra Xi’an e Chengdu impiegano generalmente tra circa 3- 4,30 h. Le partenze sono numerose, ma gli orari possono cambiare e devono essere controllati sulla piattaforma ufficiale 12306 o attraverso Trip.com.
Questa tratta è uno degli esempi migliori dell’efficienza dell’alta velocità cinese. In pochi minuti si passa da paesaggi urbani a montagne, tunnel e vallate, entrando progressivamente nel Sichuan.
Dopo l’arrivo a Chengdu, sistematevi in hotel e dedicate la serata alla città. Potete iniziare da una zona pedonale, da un mercato serale oppure da un ristorante di hot pot, noi ti consigliamo di iniziare dall’hot pot e camminare per la città, vi innamorerete al primo sguardo!
Attenzione al livello di piccantezza
A Chengdu la domanda “piccante o non piccante?” non sempre funziona come immaginiamo. Quello che viene considerato poco piccante localmente può essere già molto intenso per chi non è abituato.
Il pepe di Sichuan, inoltre, non produce soltanto calore: crea una particolare sensazione di intorpidimento sulla bocca. È parte dell’esperienza, anche se dopo il terzo boccone potreste avere qualche difficoltà a proseguire! Ma anche questa è una esperienza memorabile, da fare!
Giorno 7: i panda e il centro di Chengdu
La giornata dedicata ai panda dovrebbe iniziare presto.
La Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding è molto frequentata e gli animali tendono a essere più attivi nelle ore fresche del mattino. Arrivare presto permette anche di visitare l’area prima che aumentino il caldo e l’affluenza.
La base è molto grande e richiede diverse ore. Non aspettatevi di vedere soltanto due recinti: il percorso comprende aree differenti e può comportare camminare parecchi chilometri a piedi.
Nel pomeriggio potete rientrare in città e visitare:
- il People’s Park;
- una casa da tè tradizionale;
- il quartiere di Kuanzhai Xiangzi;
- il tempio Wenshu;
Il People’s Park è uno dei luoghi più interessanti per osservare il ritmo quotidiano di Chengdu ed anche uno dei preferiti di Fabio. Più che correre da un monumento all’altro, sedetevi in una casa da tè e concedetevi il tempo di guardare ciò che accade intorno.
Se ti interessa scopri meglio Chengdu
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Giorno 8: escursione al Buddha gigante di Leshan
Leshan può essere visitata con un’escursione in giornata da Chengdu.
La città è conosciuta soprattutto per il grande Buddha scolpito nella parete rocciosa alla confluenza di tre fiumi. Il monumento può essere osservato dall’alto, percorrendo i sentieri dell’area, oppure dall’acqua attraverso una breve navigazione.
Le due esperienze sono differenti.
Dal battello si comprende meglio la scala complessiva della statua e il rapporto con il paesaggio. Il percorso a piedi permette invece di osservare più da vicino alcuni dettagli e di attraversare il complesso circostante.
A noi è piaciuta molto la vista del Buddha dal battello, una esperienza che rifaremmo volentieri.
- Leshan è indispensabile?
No. È una tappa molto interessante, ma in un viaggio di 15 giorni può essere eliminata per ottenere una giornata più tranquilla a Chengdu oppure per facilitare il trasferimento successivo.
La manterremmo per chi ama i siti storici e religiosi. La toglieremmo quando si viaggia con bambini piccoli, con persone che si stancano facilmente oppure quando i collegamenti verso Zhangjiajie rendono necessario partire prima.
Giorno 9: trasferimento da Chengdu a Zhangjiajie
Questo è uno dei passaggi più delicati dell’intero itinerario.
I collegamenti diretti tra Chengdu e Zhangjiajie non sono sempre disponibili ogni giorno e alcune tratte aeree possono essere stagionali. Anche le soluzioni in treno non sono comode e spesso ci sono cambi e lunghe tratte.
Noi consigliamo il volo.
Quando è disponibile un volo diretto con un orario ragionevole, rappresenta generalmente la soluzione più pratica. In alternativa, è necessario valutare un collegamento ferroviario che però può essere molto scomodo.
Considerate questa giornata principalmente come un giorno di viaggio. Inserire attività importanti dopo l’arrivo significa affidarsi completamente alla puntualità dei collegamenti.
Dove dormire a Zhangjiajie
La scelta dipende dalle visite previste:
-Zhangjiajie città è comoda per Tianmen Mountain e per la stazione;
-Wulingyuan è più pratica per entrare nel Parco Forestale Nazionale;
dormire in due zone differenti può ridurre alcuni trasferimenti, ma obbliga a cambiare hotel e a rispettare i tempi di check in e perdere comunque del tempo.
Per un soggiorno breve noi preferiamo limitare i cambi di struttura, a meno che il risparmio di tempo sia realmente molto significativo.
Giorno 10: Zhangjiajie National Forest Park
La prima giornata a Zhangjiajie dovrebbe essere dedicata al National Forest Park
È qui che si trovano le altissime formazioni rocciose verticali diventate il simbolo della regione. Il parco è vasto e comprende più aree, collegate da navette, funivie, sentieri e ascensori.
Tra le zone più conosciute ci sono:
- Yuanjiajie;
- Tianzi Mountain;
- Yangjiajie;
- Golden Whip Stream;
- l’ascensore Bailong.
Non è realistico vedere tutto in una sola giornata. Prima di entrare bisogna scegliere un percorso coerente, evitando di passare continuamente da un lato all’altro del parco.
Il meteo influenza moltissimo l’esperienza. Con il cielo limpido si osservano chiaramente le formazioni rocciose; con la nebbia il paesaggio diventa più misterioso, ma alcuni punti panoramici possono essere completamente coperti.
Durante la nostra esperienza abbiamo capito che Zhangjiajie non va affrontata con l’ossessione di ottenere la fotografia perfetta. Le nuvole cambiano velocemente e ciò che è invisibile in un momento può comparire pochi minuti dopo.
Giorno 11: Tianmen Mountain
Tianmen Mountain è separata dal National Forest Park e richiede una giornata dedicata.
La visita comprende diversi elementi: la lunga funivia che parte dalla città, i percorsi lungo la montagna, le passerelle affacciate sul vuoto, la Porta del Paradiso e la scalinata dei 999 gradini.
Esistono più percorsi di visita, generalmente indicati con lettere differenti, che cambiano il punto di salita e discesa e l’ordine delle attrazioni. La scelta dipende dalla disponibilità dei biglietti, dal meteo e dalla direzione in cui si desidera affrontare il percorso.
Tianmen Mountain può essere fisicamente impegnativa, ma diverse parti del percorso sono servite da scale mobili e impianti. La difficoltà dipende soprattutto dalla quantità di strada che si decide di percorrere a piedi e dalla scelta di salire o scendere lungo i 999 gradini.
Non programmate un trasferimento lungo la stessa sera, salvo necessità. Dopo una giornata intera sulla montagna, raggiungere una stazione con le valigie potrebbe essere un finale poco poetico.
Giorno 12: trasferimento da Zhangjiajie a Guilin

Il trasferimento verso Guilin occupa gran parte della giornata.
Esistono collegamenti ferroviari diretti soltanto in determinati orari; in alternativa può essere necessario cambiare treno. A seconda del servizio scelto, il viaggio può richiedere approssimativamente tra sette ore e mezza e oltre dieci ore.
È una delle tratte che dimostrano quanto la Cina sia grande. Sulla mappa le due destinazioni sembrano appartenere alla stessa parte del Paese, ma il trasferimento resta lungo.
Portate con voi acqua e qualcosa da mangiare, soprattutto quando il viaggio comprende un cambio. Nelle stazioni e sui treni si trovano diversi punti vendita, ma avere una piccola riserva semplifica le cose.
Una volta arrivati a Guilin, non organizzate visite impegnative. Sistematevi in hotel, cenate e riposatevi in vista della giornata successiva.
- Vale la pena affrontare questo trasferimento?
Dipende da quanto desiderate vedere i paesaggi di Guilin e Yangshuo.
Per noi la risposta è sì quando si cercano varietà e natura. Tuttavia, chi preferisce un viaggio più lento può eliminare completamente Guilin e aggiungere le tre notti a Pechino, Chengdu e Zhangjiajie.
Giorno 13: il fiume Li e Yangshuo
La giornata può essere dedicata al trasferimento panoramico da Guilin verso Yangshuo.
La navigazione sul fiume Li attraversa uno dei paesaggi più riconoscibili della Cina meridionale: montagne carsiche, piccoli villaggi, coltivazioni e rive che cambiano continuamente forma.
Esistono crociere di diversa durata e servizi differenti.
Prima di prenotare controllate con precisione:
- punto di partenza;
- punto di arrivo;
- durata;
- eventuale pranzo incluso;
- modalità di trasporto dei bagagli;
- trasferimento fino all’hotel di Yangshuo.
Una volta arrivati, dedicate il resto della giornata al paese e alle aree circostanti. Il centro di Yangshuo è turistico e vivace, mentre basta allontanarsi per incontrare un paesaggio più rurale.
La parte più bella non è necessariamente la strada principale piena di negozi, ma il contrasto tra le montagne e la vita quotidiana nelle campagne.
Giorno 14: Yangshuo oppure risaie di Longji
L’ultima giornata completa può essere organizzata in due modi.
Opzione 1: campagna di Yangshuo
È la soluzione che consigliamo a chi non desidera aggiungere un altro trasferimento lungo.
Potete esplorare la campagna in bicicletta, con un mezzo elettrico, con un autista oppure partecipando a un’attività guidata. Tra fiumi, campi e piccoli villaggi, questa giornata offre un ritmo completamente diverso rispetto a Pechino e Chengdu.
È anche un buon momento per visitare un mercato locale o fermarsi più a lungo in un villaggio senza dover rispettare una tabella di marcia troppo rigida.
Opzione 2: risaie di Longji
Le risaie terrazzate di Longji sono molto scenografiche, ma richiedono un trasferimento più lungo e un’organizzazione attenta.
La scelta dipende anche dalla stagione. Le terrazze cambiano aspetto durante l’anno: possono essere riempite d’acqua, completamente verdi oppure dorate prima della raccolta.
Inserire Longji come escursione in giornata è possibile, ma rende il finale del viaggio più intenso. La consigliamo soprattutto a chi considera le risaie una priorità e dispone di un volo di ritorno non troppo presto il giorno successivo.
Giorno 15: partenza da Guilin
L’ultimo giorno dipende dall’aeroporto scelto per il ritorno.
Guilin non offre la stessa quantità di collegamenti internazionali di Pechino o Shanghai. Potrebbe quindi essere necessario prendere un volo con scalo oppure raggiungere un altro grande aeroporto cinese o asiatico.
Tra le possibilità da valutare ci sono:
- partenza da Guilin con scalo;
- volo interno verso una città collegata all’Italia;
- treno verso Guangzhou;
- proseguimento verso Hong Kong, quando compatibile con documenti, tempi e voli.
Non organizzate il trasferimento da Yangshuo direttamente verso un volo internazionale con margini troppo stretti. Trascorrere l’ultima notte a Guilin può essere meno romantico, ma riduce il rischio di perdere il volo.
Come spostarsi durante questo itinerario
La combinazione migliore prevede treni ad alta velocità, un eventuale volo interno e trasferimenti locali.
Le durate riportate servono per costruire una prima bozza. Gli orari ferroviari e aerei possono cambiare, quindi ogni tratta deve essere verificata per le date esatte.
Come acquistare i biglietti ferroviari
Il canale ufficiale è China Railway 12306. È possibile creare un account utilizzando il passaporto e acquistare biglietti nominativi.
In alternativa si possono utilizzare piattaforme internazionali più intuitive, che generalmente applicano una commissione o un costo di prenotazione, come ad esempio Trip.com che è facile, intuitiva e comodissima.
Qualunque piattaforma scegliate, inserite nome, cognome e numero di passaporto esattamente come compaiono sul documento.
Quanto costa un itinerario in Cina di 15 giorni?
Il costo dipende soprattutto dalla stagione, dal livello degli hotel, dal numero di voli interni e dal modo in cui si organizzano le escursioni.
La Cina può essere conveniente per pasti e trasporti urbani, ma un itinerario con molte tappe comporta diverse spese aggiuntive: treni, voli, ingressi, funivie, navette e trasferimenti privati.
Per un viaggio di livello medio, organizzato autonomamente, considererei un budget complessivo indicativo di circa 3.000-3.500 euro a persona, volo intercontinentale compreso.
È una stima, non un prezzo fisso. Viaggiare durante le festività, scegliere strutture di categoria superiore o prenotare molti trasferimenti privati può aumentare sensibilmente il costo.
Quando fare questo itinerario
Questo percorso attraversa aree con condizioni climatiche differenti.
La primavera e l’autunno sono generalmente i periodi più equilibrati, ma non esiste un mese perfetto per tutte le tappe.
Primavera
Tra aprile e maggio le temperature possono essere piacevoli, anche se a Zhangjiajie e Guilin sono possibili pioggia e nebbia.
Estate
Tra giugno e agosto Pechino può essere molto calda, mentre Chengdu e Guilin sono spesso umide. È comunque possibile viaggiare, ma bisogna prepararsi al caldo e a una maggiore affluenza nelle attrazioni.
Settembre
Settembre rappresenta un buon compromesso per questo itinerario. Le temperature possono essere ancora elevate nelle regioni meridionali, ma sono generalmente più gestibili rispetto al pieno dell’estate.
Bisogna fare attenzione alla Festa Nazionale di inizio ottobre, periodo durante il quale milioni di persone si spostano e le principali destinazioni diventano molto affollate.
Inverno
Pechino e Xi’an possono essere fredde, mentre il clima nel sud è più mite. Zhangjiajie in inverno può offrire scenari suggestivi, ma alcune giornate possono avere visibilità ridotta o zero visibilità e condizioni meno semplici.
Come modificare l’itinerario
Questo percorso è intenso e non è adatto a tutti nello stesso modo.
Per un viaggio più lento
Eliminate Guilin e Yangshuo oppure rinunciate a Chengdu. Utilizzate i giorni recuperati per fermarvi più a lungo a Pechino, Xi’an e Zhangjiajie.
Per chi ama soprattutto la natura
Riducete Pechino di una notte e aggiungete una seconda giornata nel Parco Forestale di Zhangjiajie oppure pernottate nelle risaie di Longji.
Per chi non vuole prendere voli interni
La tratta Chengdu–Zhangjiajie può diventare complessa. In questo caso valutate di eliminare una delle due destinazioni e costruire un itinerario basato principalmente sulle linee ferroviarie.
Per chi viaggia con bambini
Riducete il numero di tappe e prevedete almeno una giornata libera ogni quattro o cinque giorni. Zhangjiajie può essere faticosa per i bambini molto piccoli, soprattutto quando le giornate comprendono code, navette e lunghi percorsi.
Per chi viaggia con persone anziane
Controllate la presenza di funivie, ascensori e percorsi alternativi, ma non sottovalutate le dimensioni delle attrazioni. Anche quando non si affrontano trekking, si cammina parecchio.
Come prepararsi prima della partenza
Un itinerario così articolato richiede che alcuni strumenti siano già funzionanti prima dell’arrivo.
- Connessione internet
Una connessione dati affidabile serve per mostrare prenotazioni, utilizzare traduttori, chiamare DiDi, controllare i treni e accedere alle applicazioni di pagamento.
Noi preferiamo configurare una eSIM prima della partenza, così da avere internet appena atterrati.
State organizzando il viaggio?
Potete controllare i piani disponibili per la eSIM Holafly per la Cina e utilizzare il codice sconto Travelife.
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Pagamenti
Alipay dovrebbe essere scaricato, verificato e collegato alla carta prima della partenza. Consigliamo di preparare anche WeChat Pay e di portare due carte appartenenti a circuiti differenti.
Assicurazione
In un viaggio con numerosi trasferimenti è importante scegliere una polizza che includa assistenza medica, ricovero, rimpatrio sanitario e le altre coperture utili per il proprio caso.
Potete richiedere un preventivo per l’assicurazione Heymondo per la Cina e verificare lo sconto riservato ai lettori di Travelife
Domande frequenti su un itinerario in Cina di 15 giorni
- Quante città si possono visitare in Cina in 15 giorni?
In 15 giorni consigliamo di limitarsi a cinque o sei destinazioni, considerando che alcune tappe appartengono alla stessa area. Inserire più città comporterebbe troppi trasferimenti e pochissimo tempo effettivo per visitarle.
- Questo itinerario è troppo intenso?
È un itinerario intenso, ma fattibile per chi è abituato a viaggiare con un buon ritmo. Chi preferisce fermarsi più a lungo nelle singole destinazioni dovrebbe eliminare Guilin oppure Chengdu.
- È meglio spostarsi in treno o in aereo?
Il treno è generalmente più pratico per le tratte Pechino–Xi’an e Xi’an–Chengdu. Tra Chengdu e Zhangjiajie può essere più conveniente volare, quando esiste un collegamento diretto compatibile con le proprie date.
- Quante giornate servono per visitare Zhangjiajie?
Servono almeno due giornate complete: una per il Parco Forestale Nazionale e una per Tianmen Mountain. Una terza notte è utile per gestire gli spostamenti e le condizioni meteorologiche.
- È meglio dormire a Guilin o a Yangshuo?
Per esplorare la campagna e il paesaggio carsico preferiamo dormire almeno una notte a Yangshuo. Guilin è più pratica per la stazione, l’aeroporto e le escursioni verso Longji.
- Si può aggiungere Furong all’itinerario?
Sì, ma bisogna eliminare un’altra attività. Una possibilità è rinunciare all’escursione a Leshan e utilizzare il giorno recuperato per visitare Furong tra Zhangjiajie e Guilin.
- Serve una guida per questo viaggio?
Non è indispensabile avere una guida per l’intero itinerario. Può però essere molto utile in luoghi come la Città Proibita, l’Esercito di Terracotta, il Parco di Zhangjiajie e durante le escursioni più complesse.
- È possibile organizzare questo viaggio autonomamente?
Sì, ma bisogna preparare con attenzione i collegamenti, le applicazioni, i pagamenti e le prenotazioni. La difficoltà non è tanto muoversi in Cina, quanto comprendere in anticipo il funzionamento del suo ecosistema digitale.
Quindici giorni non bastano per conoscere la Cina, ma sono sufficienti per iniziare a comprenderne la vastità e le contraddizioni.
In questo itinerario si passa dai cortili imperiali di Pechino alle mura di Xi’an, dalle case da tè di Chengdu alle montagne di Zhangjiajie, fino ai paesaggi lenti e rurali di Yangshuo.
Il viaggio richiede organizzazione e un buon ritmo, ma restituisce una varietà difficile da trovare altrove. Ogni tappa sembra appartenere a un Paese differente e, proprio quando si pensa di aver iniziato a capire la Cina, arriva una nuova città a rimettere tutto in discussione.
Per preparare documenti, trasporti, applicazioni e pagamenti, consultate anche la nostra guida completa per organizzare un viaggio in Cina.
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