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4 volte in Cina. E non è ancora abbastanza.
C’è un momento del secondo viaggio che mi torna in mente spesso.
Eravamo su una montagna. Gambe distrutte, centinaia di gradini alle spalle, il caldo addosso. Eravamo lì per il panorama, e il panorama era spettacolare, sia chiaro.
Ma non era quello che ci ha fermato il cuore.
In cima c’erano delle ragazze che dipingevano. Si sono girate. Eravamo gli unici occidentali. Hanno sorriso. Si sono cambiate. E hanno iniziato a ballare per darci il benvenuto.
Ci siamo uniti a loro.
In quel momento ho smesso di pensare alla stanchezza, alla scalata, al caldo. Eravamo semplicemente lì. Presenti. Con loro.
Questo è il motivo per cui siamo tornati in Cina una quarta volta. Ed è il motivo per cui probabilmente torneremo ancora.
La Cina che non ti aspetti
La prima volta non sapevamo bene cosa aspettarci. Avevamo in testa le immagini solite, la Grande Muraglia, i mercati affollati, i cartelli in caratteri che non capivamo.
Quello che abbiamo trovato era tutto quello. E anche il suo contrario.
Città così futuristiche che ti fanno sentire indietro di vent’anni. Villaggi dove il tempo si è fermato in modo così dolce che non hai nessuna voglia di ripartire. Robot che ti servono il cibo. Stadi enormi pieni di un’energia che non hai mai sentito da nessun’altra parte. E poi, a due curve di distanza, un vicolo con una vecchia che stende i panni e un bambino che gioca.
La Cina non è una cosa sola. È tutto insieme, allo stesso tempo, senza chiedere il permesso.
Dopo il primo viaggio non riuscivamo a smettere di parlarne. Dopo il secondo abbiamo capito che dovevamo tornare. Dopo il terzo abbiamo smesso di cercare spiegazioni. Dopo il quarto abbiamo capito una cosa sola: questo posto va condiviso.
Cosa stiamo organizzando e perché adesso
A settembre 2026 torniamo in Cina. Ma questa volta non da soli.
Portiamo con noi 15 persone. Non 30, non 50. Quindici.
Il numero non è casuale. È il numero con cui si può ancora cenare tutti insieme e parlare davvero. Con cui ci si ricorda il nome di tutti. Con cui ci si ferma quando vale la pena fermarsi, senza che qualcuno aspetti in fila. Sopra i 15 diventa un altro tipo di viaggio, e noi quel tipo di viaggio non vogliamo farlo.
Saranno 14 giorni attraverso alcune delle zone più straordinarie del paese. Non un tour delle cartoline, un viaggio costruito su quattro anni di Cina vissuta, sui posti che conosciamo, sulle strade che abbiamo percorso più volte e che ogni volta ci danno qualcosa di nuovo.
L’itinerario
Giorni 1-2 · Pechino L’arrivo nella capitale. Tempo per ambientarsi, per assorbire il ritmo della città, per mangiare la Peking Duck dove la mangiano i locali da quarant’anni, non nei ristoranti per turisti. Pechino è enorme e caotica e bellissima, e i primi due giorni servono solo a lasciarsi sopraffare.
Giorno 3 · La Grande Muraglia Sì, ci andiamo. Ma non dove ci vanno tutti. Ci sono sezioni della Muraglia dove in un’intera mattina non incontri più di dieci persone. Quelle sezioni le conosciamo. È lì che andiamo.
Giorno 4 · La Città Proibita e il Palazzo d’Estate Il cuore storico di Pechino. La Città Proibita è un posto che toglie il fiato, non per le foto, ma per la sensazione fisica di essere in mezzo a qualcosa di antico e enorme. Il Palazzo d’Estate nel tardo pomeriggio, quando la luce cambia e i turisti se ne vanno, è una delle cose più belle che abbiamo visto in quattro viaggi.
Giorno 5 · Xi’an e l’Esercito di Terracotta Treno ad alta velocità verso Xi’an, uno dei viaggi in treno più scenografici del percorso. L’Esercito di Terracotta è uno di quei posti che sai già com’è dalle foto e che ti stupisce lo stesso quando ci sei dentro. Ogni figura è diversa. Ogni faccia è diversa. Ci vuole tempo per capirlo davvero.
Giorno 6 · Il Buddha Gigante di Leshan 46 metri di altezza scavati nella roccia nel VIII secolo. Arrivare in barca e alzare la testa per vederlo dall’acqua è un momento che non si dimentica. Non importa quante volte l’hai visto in foto.
Giorno 7 · I Panda di Chengdu La base di ricerca dei panda giganti di Chengdu è uno dei posti più surreali e dolci che esistano. La mattina presto, quando i panda sono attivi e i gruppi numerosi non sono ancora arrivati, è tutta un’altra esperienza. Arriviamo presto.
Giorno 8 · Verso Zhangjiajie Trasferimento verso quello che molti considerano il paesaggio più spettacolare della Cina. Il viaggio stesso è parte del paesaggio.
Giorni 9-10 · Il Parco Nazionale di Zhangjiajie I pilastri di arenaria che hanno ispirato Pandora in Avatar. Vederli dal vivo è diverso da qualsiasi immagine, non per le dimensioni, ma per come emergono dalla nebbia la mattina, come se non appartenessero a questo pianeta. Due giorni qui non sono troppi.
Giorno 11 · La Porta del Paradiso e Fenghuang: La Porta del Paradiso, l’arco naturale in cima al monte Tianmen, è uno di quei posti che sembrano irreali. Fenghuang è una città antica sul fiume, con case di legno che si specchiano nell’acqua, una di quelle cose che non ti aspetti di trovare e che non vuoi lasciare.
Giorni 12-13 · Guilin, il Fiume Li e Yangshuo La crociera sul Fiume Li tra Guilin e Yangshuo è considerata da molti il paesaggio più bello della Cina. Montagne carsiche che emergono dall’acqua, bufali, pescatori con i cormorani. Yangshuo è il posto in cui vorresti fermarti una settimana.
Giorno 14 · La Spina Dorsale del Drago e Shenzhen Le risaie terrazzate della Spina Dorsale del Drago, costruite a mano secoli fa su pendii ripidissimi, sono l’ultima immagine del viaggio. Poi trasferimento a Shenzhen per i voli di rientro.
Cosa significa viaggiare con noi (concretamente)
Non abbiamo un catalogo. Non gestiamo venti gruppi all’anno.
Siamo Fabio e Stefania, ci siamo innamorati della Cina in 4 viaggi e adesso vogliamo portarci le persone giuste.
Concretamente questo significa:
Che conosciamo ogni tappa dell’itinerario di persona, non da una scheda tecnica. Che sappiamo a che ora arrivare alla Muraglia per non trovare folla, quale ristorante vale davvero, dove sedersi sul fiume Li per avere la luce giusta. Piccole cose che fanno la differenza tra un viaggio e un ricordo.
Significa che ci sarete voi e noi, nessun pullman da 50 posti, nessuna sosta obbligatoria nei negozi di souvenir. Significa che se qualcosa merita più tempo, ci fermiamo. Se qualcosa non vale, la saltiamo.
Significa che la sera a cena si mangia insieme, si parla, ci si conosce. Che il gruppo da 14 diventa invariabilmente, qualcosa di più di un gruppo di persone che condividono un itinerario.
Non è per tutti. E va benissimo così.
Abbiamo condiviso questo progetto sui nostri canali da pochi giorni. Le persone che ci hanno già scritto per saperne di più sono già decine.
Non ci aspettavamo così tanto interesse così in fretta. Ma forse avremmo dovuto, perché la voglia di un viaggio vero, fatto bene, con persone vere, è tanta.
I posti sono 14. Alcuni sono già riservati.
Come fare per saperne di più
Vuoi saperne di più?
Il viaggio parte il 15 settembre (fino al 29 settembre) — 14 giorni, 14 posti, inclusi i voli internazionali, i trasporti interni, gli hotel e gli ingressi.
Se vuoi ricevere l’itinerario completo e tutti i dettagli, lasciami la tua mail qui sotto. Ti rispondo io personalmente entro 24 ore.
Nel frattempo, se hai già una domanda scrivimi direttamente su Instagram: sono qui → CLICCA QUI
A presto.
Stefania e Fabio