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Consigli di viaggio

Viaggiare in Spagna, covid e Green Pass, cosa cambia

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Viaggiare da Italia a Spagna e Green Pass spagnolo come funziona

In questo articolo spiegherò nel dettaglio tutto quello che concerne il viaggiare verso la Spagna dall’Italia e quali sono le condizioni per ottenere il Green Pass spagnolo e dove viene richiesto, nella speranza che possa aiutarvi a organizzare il vostro viaggio.

N.B. In questo momento c’è una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio per cui Chi non è vaccinato e arriva in Italia da uno Stato europeo, dovrà fare cinque giorni di quarantena. Chi è vaccinato dovrà effettuare il tampone. Basta un test rapido e se è negativo si può circolare liberamente. La regola vale anche per gli italiani che vanno all’estero al momento di tornare in patria.

Viaggiare dall’Italia in Spagna: quali documenti servono

Per viaggiare dall’Italia in Spagna è necessario presentare all’arrivo una di queste tre condizioni:

  • le due dosi di vaccino (l’ultima effettuata da almeno 14 giorni dalla partenza)
  • Un certificato che attesti la guarigione dal Covid
  • Un tampone con esito negativo che può essere PCR, fatto entro le 72 ore precedenti all’arrivo, o antigienico, fatto entro le 48 ore precedenti all’arrivo.
  • Inoltre vi verrà chiesto di compilare il Certificato di sicurezza presente qui: https://www.spth.gob.es

Vi compariranno due opzioni: la prima è “Individual FCS Form” per tutti coloro che viaggiano da soli.
Se, al contrario, viaggiate con dei minori a carico, dovrete scegliere l’opzione Family/Group FCS Form.

Questo è un documento che va compilato dopo il check-in aereo, in quanto vi chiederanno informazioni in merito al numero del vostro volo, il vostro posto a sedere sull’aereo e il documento (carta di identità italiana o passaporto) con il quale avete effettuato il check-in.
Una volta compilati questi dati, vi verrà chiesto di fornire l’indirizzo dell’Hotel o della casa in cui alloggerete in Spagna e un recapito telefonico.
L’ultimo passo è la richiesta di caricare un documento che certifichi il rispetto di una delle tre condizioni di viaggio elencate sopra, vaccini o certificato Covid o tampone.
Potete benissimo caricare il vostro Green Pass, in quanto è un certificato europeo valido. Andate nella vostra app IO o Immuni, scaricate il vostro Green Pass nella galleria e caricatela come foto.

Una volta che avrete completato tutti gli step del Certificato di sicurezza Spanish Healt Travel, verrà generato automaticamente un QR Code che vi verrà chiesto in aeroporto.

Questo è tutto quello che vi viene richiesto per accedere in Spagna. Ma una volta in Spagna, come funziona il Green Pass spagnolo?

Green pass in Spagna: tutto quello che c’è da sapere e come funziona

La Spagna è uno stato composto da 17 comunità autonome, il che significa che rispetto alle nostre regioni hanno maggiore potere di organizzazione interna, seguendo chiaramente sempre le direttive dello Stato.
Il governo spagnolo a giugno ha comunicato la possibilità di inserire il Green pass all’interno del territorio, prorogato poi a settembre, lasciando alle singole comunità la possibilità di scegliere non solo se applicarlo, bensì anche termini e condizioni nel quale va presentato e dove.

Questo ha scaturito non pochi problemi, perché ha fatto sì che ogni comunità applicasse regole differenti, generando diversi Green pass ( o come lo chiamano qui Pasaporte Covid) all’interno di uno stesso Stato.
La cosa che hanno in comune tutte le comunità che hanno scelto di applicarlo è la modalità attraverso il quale ottenerlo, uguale per tutti.

Puoi ottenere il Green pass rispettando una delle seguenti tre condizioni:

  • le due dosi di vaccino
  • Un certificato che attesti la guarigione dal Covid
  • Un tampone con esito negativo che può essere PCR e avrà durata di 72 ore e un tampone antigienico rapido con validità di 48 ore.

Il problema, tuttavia, per chi usa i tamponi è che, essendo una cosa recente, le comunità non sono preparate come in Italia (per il momento) ed è molto difficile ottenere un tampone antigenico in farmacia, come avviene in Italia.
Alcuni miei amici che vivono a Barcellona mi hanno detto che in Cataluña alcune farmacie hanno iniziato a fare i tamponi validi per l’ottenimento del Green Pass, ma sono davvero poche.
I tamponi qui in Spagna, generalmente, vengono fatti nelle strutture ospedaliere pubbliche e private a costi non proprio contenuti. Il prezzo si aggira dai 30 ai 40 euro per l’antigenico e 120 euro per la PCR.

L’unica comodità è che la maggior parte delle strutture ospedaliere private sono munite di un comodo sito internet in inglese in cui è possibile prenotare data e ora del tampone, senza necessità di telefonare.

Adesso vediamo quali comunità hanno scelto di adottare o meno il Green pass e cosa prevedono.

Dunque, le comunità spagnole in cui attualmente non è presente il Green pass sono le seguenti:

  • Comunidad de Madrid
  • Asturias
  • Castilla y León
  •  La Rioja
  • Castilla La Mancha
  • Extremadura

Queste comunità hanno scelto di non adottare il Green pass momentaneamente e non hanno annunciato nessuna data di un’eventuale discussione in merito, ad eccezione dell’ Asturia che ha comunicato di “prenderlo in considerazione per l’anno nuovo”.

Le comunità che invece hanno adottato il Green pass sono le seguenti.

Galizia:

In Galizia è obbligatorio presentare il Green pass nei seguenti luoghi:
– In qualsiasi momento per accedere all’interno di ristoranti, saloni di banchetti, pub e discoteche.
– Per bar e caffetterie, invece, è necessario presentarlo a partire dalle ore 21.00
– Negli alberghi solo negli spazi condivisi dagli ospiti.
– Gli accompagnatori di persone che devono essere ricoverate. Mentre non è necessario per chi viene ricoverato o chi frequenta abitualmente l’ospedale per sottoporsi a cure.
– Chi fa visita ai parenti nelle strutture ospedaliere.
Il Governo di Galizia sta pensando di ampliarlo, per il nuovo anno, anche a palestre, cinema, ospedali e case di riposo.

Cantabria

La Cantabria richiede l’esibizione del Green pass all’ingresso per:
– Ristoranti
– Vita notturna come pub e discoteche
– Eventi culturali (cinema, teatro, auditorium, tendoni da circo e spazi simili)
– Eventi in cui è previsto un gran assembramento
– Eventi sportivi

Pais Vasco

Il Pais Vasco prevede l’esibizione del Green pass nei seguenti luoghi:
– Negli stabilimenti progettati per offrire al pubblico attività di intrattenimento e danza come discoteche, sale da ballo, sale per feste con spettacoli, discopub e discobar
– Ristoranti con posti a sedere superiori a 50 coperti
– Bar e pub dopo le ore 22.00

Navarra

Il Green Pass a Navarra è previsto per:
– Locali e stabilimenti con licenza da discoteca
– Sale per feste
– Spettacoli
Bar con licenza speciale. I bar con licenza speciale sono quelle strutture che svolgono anche intrattenimento, come ad esempio discobar. In queste strutture, il certificato sarà richiesto dalle ore 00:00, a meno che non offrano un servizio di ristorazione con una capienza superiore a 60 commensali. In questo caso, il passaporto verrà richiesto durante tutti gli orari di apertura.
– Ristoranti con capienza superiore a 60 coperti. Sono escluse le mense universitarie e le mense aziendali
– Grandi eventi culturali in spazi interni con consumo di cibo e/o bevande con più di 1000 persone

Aragona

Il Green pass dell’Aragona prevede:

– Celebrazioni civili e religiose con più di 10 persone (es. battesimi e comunioni).
– I locali che promuovono la vita notturna lo richiederanno dalle ore 21:00 in poi.
– Alberghi e ristoranti con capienza pari o superiore a 50 persone.
– Visite in ospedali e centri sociali specializzati.
– Palestre e attrezzature simili.
– Cinema, teatri, spettacoli e simili dove si consumano bevande e cibo.
– Qualsiasi evento che riunisce più di 500 persone al chiuso o 1.000 persone all’aperto.
– Locali di gioco con capienza pari o superiore a 50 persone.

Cataluña

La Cataluña prevede l’esibizione del Green pass per i seguenti luoghi:
– Bar
– Ristoranti
– Palestre
– Residenze per anziani
– Discoteche e discopub
– Festival musicali e celebrazioni come matrimoni e banchetti con balli al coperto
– Negli hotel solo negli spazi comuni al chiuso (es. ristoranti)

Comunidad Valenciana

Green pass per la comunità Valenciana:
– Locali alberghieri e ristoranti con capienza superiore a 50 persone
– Luoghi di svago e divertimento con una capacità di oltre 50 persone
– Spazi dedicati alle attività ricreative e di gioco con servizio di ristorazione
– Eventi e feste di oltre 500 persone dove la mascherina non può essere sempre indossata
– Visite in ospedali (quando consentite) e residenze dei servizi sociali

Murcia

Per quanto riguarda Murcia, il Green pass obbligatorio è stato istituito per i locali di divertimento notturno come le discoteche. Tuttavia, è stata data la possibilità a qualunque gestore di bar e ristoranti di richiederlo, in maniera libera e autonoma. In cambio, i locali che decidono di adottare questa misura potranno riaprire al 100% della loro capienza.
Infatti, attualmente, i ristoranti e bar in questa regione hanno una capienza massima di persone che si aggira intorno al 70%.

Andalusia

L’Andalusia ha deciso di introdurre il Green Pass solo per far visita a malati in ospedali o anziani nelle case di riposo.

Baleari

Per le Baleari è un po’ più complicato, in quanto i luoghi in cui verrà richiesto il Green pass cambiano a seconda del livello di allerta del territorio.
Il sistema si basa sui livelli di allerta che vanno da 0 a 3 in base ai contagi e di conseguenza le norme per la presentazione del Green pass variano in base allo stato di emergenza.

Livello 0
Green pass:
– Discoteche e night club.
– Residenze per anziani.

Livello 1
Se si passa al livello uno di emergenza, ai luoghi citati prima al livello 0, si aggiungono:
– Discoteche, sale per feste e/o sale da ballo.
– Strutture o luoghi in cui si svolgono celebrazioni con la partecipazione di più di 50 persone e dove sono previste attività di ristorazione o danza.
– Bar o caffetterie e discopub.
– Strutture di ristorazione con capienza superiore a 50 persone, comprese strutture di ristorazione situate in strutture ricettive turistiche, impianti sportivi, centri ricreativi per anziani e sale giochi e scommesse.

Livello 2
Alle precedenti citate si aggiungono rifugi, ostelli, ostelli e altre strutture turistiche, indipendentemente dal nome, con camere ad uso comune.

Livello 3:
Si aggiungono:
– Cinema, circhi a tendone e altri locali in cui si svolgono attività culturali, se è consentito il consumo di cibo e/o bevande.
– Palestre e altre strutture in cui svolgiamo le nostre attività di sala pesi e attività guidate.
– Accademie di danza.

Canarie

Le Canarie hanno ripreso lo stesso discorso di Murcia, istituendo un Green pass volontario per tutti coloro che vogliono applicarlo. Le attività possono scegliere di richiederlo ai loro clienti e in tal caso, in cambio potranno aprire al 100% della capienza al loro interno e un eventuale prolungamento dell’orario di chiusura.

Qui sono riportare tutte le informazioni che sono riuscita a raccogliere in merito. Le disposizioni per ogni regione attualmente sono vigenti fino all’8 gennaio, dopo il quale potrebbe o essere revocato o mantenuto, o eventualmente modificato.
Spero che questo articolo possa esservi utile per prenotare con più sicurezza le vostre vacanze o un eventuale vostro trasferimento.

Alice, web designer, cultrice del buon cibo, amante dei viaggi e cittadina del mondo. Vivo in Spagna. Gattara inside.

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