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Basilicata

Basilicata: i tesori di Metaponto

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Metaponto è una piccola frazione del comune di Bernalda in provincia di Matera, per quanto oggi conti appena 1000 abitanti, in passato è stata una delle città più importanti e potenti della Magna Grecia e la sua storia può ancora essere osservata dai reperti archeologici che possiamo ancora ammirare nell’area.

Il  territorio di Metaponto è compreso tra marina di Ginosa (TA) e marina di Pisticci (MT), e comprende siti archeologici, 35 km di spiagge e la Riserva Naturale di Metaponto composta della vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Nonostante la bassa densità della popolazione in inverno, Metaponto in estate si anima ed è uno dei luoghi più amati dai turisti che visitano la Basilicata.

In particolare il lido di Metaponto ha nuovamente ottenuto, anche per il 2020 il riconoscimento della Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei lidi.

Il lungomare è molto carino ed è l’ideale per lunghe passeggiate serali, noi ci siamo stati al tramonto ed è stato un bello spettacolo vedere i colori del cielo trasformarsi da celeste ad arancione a rosa. Una fresca birretta in uno stabilimento del posto è stata la ciliegina sulla torta.

Il turismo in Basilicata non è ancora così invasivo come in altre regioni dello stivale, il lato positivo è che puoi goderti le località di mare senza fare “a spallate” con gli altri anche in alta stagione. Tuttavia, se le spiagge non sono mai troppo affollate, durante la mia permanenza ho notato una certa carenza nell’organizzazione per l’accoglienza dei turisti e nella manutenzione delle aree che depotenzia enormemente i tesori custoditi nella zona .

Riserva naturale del Metaponto

Come ho già accennato, il metapontino non si limita a lunghe spiagge e pinete sul mare.

La Riserva Naturale del Metaponto è una vera e propria perla che si estende tra i fiumi Brendano e il Basento, una vera e propria perla da conservare e valorizzare ad ogni costo, dichiarata riserva protetta dal 1972

Il territorio è così vario ed ancora in qualche modo “selvaggio” da offrire rifugio a numerosissime specie di volatili che sono presenti in modo stanziale o a periodi alternati seguendo le loro abitudini migratorie.

Ma oltre a falchi e uccelli trampolieri se ci si avvicina alla costa sarà possibile intravvedere alcuni esemplari di tartaruga marina, specialmente tra i mesi di giugno ed agosto quando si avvicinerà alle spiagge per deporre le uova.

Questa particolare tartaruga la Caretta Caretta è un altro immenso patrimonio da proteggere perché, sebbene sia molto diffusa in tutto il mondo, è in via d’estinzione nelle acque italiane.

Il parco si estende per circa 250 ettari entro i quali vi sono alcune aree attrezzate per il picnic, una zona di sosta camper e potrai goderti facili passeggiate e gite in bicicletta.

Cenni storici su metaponto 

metaponto parco archeologico

Metaponto è una città molto antica, fondata come colonia dagli antichi greci dell’Acaia, leggende narrano che sia stato proprio l’eroe Nestore al ritorno dalla guerra di Troia a fondare la città.

Il nome della città deriva appunto dal greco e significa “al di la del mare”.

Divenne presto una delle città più potenti ed influenti della Magna Grecia, così importante da ospitare perfino personaggi illustri come Pitagora che vi trasferì la sua scuola e vi rimase fino alla sua morte.

La città si scontrò spesso contro la nascente potenza di Roma per evitare che dominasse l’Italia meridionale a discapito delle ricche colonie greche. Metaponto decise addirittura di offrire ospitalità ad Annibale durante la II guerra punica (207 a.C.), purtroppo questo gesto costò molto caro alla città che venne in seguito distrutta dai romani per rappresaglia.

Un altro evento degno di nota è il passaggio di Spartaco (73 a.C.) che, dopo essersi liberato insieme ad altri schiavi dalla famosa scuola gladiatoria di Capua, radunò un esercito che compì alcune scorribande nell’Italia meridionale, saccheggiando alcune città, tra cui Metaponto…erano tempi duri quelli!

Monumenti di  metaponto

Una storia del genere non può che lasciare traccia dietro di sé, infatti la zona di Metaponto conserva numerosi importanti siti e reperti  archeologici e musei

tempio di afrodite
tempio di afrodite
  • Il parco archeologico è aperto dalle 14,00 fino ad un’ora prima del tramonto ma solo dal venerdì alla domenica, l’ingresso è gratuito. Quando lo abbiamo visitato, siamo entrati in un ingresso secondario del parco direttamente in direzione dei resti di un antichissimo teatro, il sole non ci è stato molto amico, faceva caldo ed il parco non offre molti ripari dai raggi. Il teatro è senz’altro la struttura del parco meglio conservata e riassemblata parzialmente con materiale moderno che ci permette di ricordare la sua architettura. Dopo innumerevoli foto ci siamo spostati in mezzo all’erba verso la zona dei templi di Atena, Apollo Liceo, hera e Afrodite, dove purtroppo è rimasto ben poco, solo qualche colonna, non ci siamo persi d’animo ed abbiamo comunque portato a casa un po’ di materiale fotografico e video. L’intera zona purtroppo non è tenuta in modo impeccabile e meriterebbe più cura e manutenzione per l’erba ed il sito in generale, un piccolo serpente nell’erba ha reso più avventuroso il nostro veloce rientro alla macchina. Nonostante tutto, per gli appassionati di storia come me anche solo immaginare di passeggiare sulla stessa terra dove hanno camminato Pitagora, Annibale Spartaco ha reso il tutto più affascinante e mi ha permesso di superare la dura prova del caldo infernale.
  • Le Tavole Palatine sono i resti di un tempio dorico dedicato ad Hera che faceva parte di un santuario extraurbano, quindi distante dalla zona archeologica di Metaponto. Subito dopo aver visitato il parco archeologico abbiamo ripreso la macchina verso questa nuova avventura. Quando si cercano le immagini di Metaponto online, le Tavole palatine sono il primo risultato e non vedevo l’ora di vederle “dal vivo”. È stato molto facile raggiungere  il sito dalla statale, è aperto tutti i giorni dell’anno, dal martedì alla domenica dalle 9.00 ad un ora prima del tramonto, mentre il Lunedì dalle 14.00 ad un ora prima del tramonto, l’ingresso è gratuito. Del tempio sono rimasti solo due colonnati, ma è decisamente più affascinante, meglio conservato e curato del parco archeologico e…più adatto a foto e riprese. Ho costretto Stefania a sfilare attraverso le colonne finché la mia sete di foto non è stata placata, ma solo quella…ti consiglio di portare con te dell’acqua, in zona non è possibile acquistarla e non ci sono fontanelle.
metaponto tavole palatine
metaponto tavole palatine
  • Il Santuario extraurbano di Pantanello è uno dei siti archeologici più studiati di Metaponto, grazie al ritrovamento di reperti archeologici, vasellame e resti organici di piante e animali ben conservati, gli studiosi hanno potuto tracciare praticamente per intero la storia della colonizzazione della zona agricola di Metaponto. Visitandolo potrai osservare i resti di una fornace romana, un sito neolitico, un’antica fattoria ed una straordinaria necropoli. Un particolare curioso è che sulla fornace si può osservare facilmente un simbolo fallico, teoricamente trasferito dal santuario di Dionisio. Il simbolo probabilmente aveva funzione apotropaica, ovvero per allontanare il male dai fedeli.

Fabio, appassionato di storia e di pizza, ama viaggiare, girare video, leggere e fare diving. Innamorato anche lui di Giotto.

2 Comments

  1. Veramente molto interessante; non sono mai stata in Basilicata ma è nel mio elenco di luoghi da visitare. Non mancherò di inserire i tuoi suggerimenti nel mio itinerario, adoro i siti archeologici e questo mi sembra veramente interessante

    • Ciao Ilenia,
      mi fa piacere che i nostri consigli ti saranno utili.
      Ti auguro una buona giornata

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