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Destinazioni

Lago di Carezza, come arrivare e dove parcheggiare

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Il Lago di Carezza è un lago alpino situato a 1.534 m. dai colori cangianti e dal fascino incantato, circondato dai boschi e “protetto” dalle dolomiti del Latemar che rendono la visuale ancora più affascinante.

Se deciderai di dedicare una mezza giornata in questa location aspettati di restare a bocca aperta per il paesaggio fiabesco e l’atmosfera surreale che le acque del lago ed il paesaggio circostante ti regaleranno.

Il Lago di Carezza (Karersee in tedesco) è in Alto Adige, fa parte della Val d’Ega e dista solo 25 km da Bolzano, è chiamato anche “Lago dell’Arcobaleno” (in ladino “Lec de Ergobando”) a causa dei colori che il lago riflette quando i raggi del sole lo accarezzano.

Quando visitare il lago di Carezza

La facile e piacevole passeggiata attorno al Lago di Carezza offre numerosi scorci interessanti, che lo rende una delle mete più ambite da fotografi e igers, ovviamente il rovescio della medaglia è  la notevole quantità di turisti, specialmente in alta stagione, quindi ti consiglio vivamente di raggiungere la destinazione la mattina presto e approfittare di un luogo meno affollato.

LAGO DI CAREZZA

Inoltre di prima mattina, o verso sera il lago regala emozioni più forti e scatti irripetibili. Se sei un appassionato di fotografia saprai già che all’alba e al tramonto la luce favorisce fotografie spettacolari, oltre a questo, in quell’arco di tempo le acque del lago si offrono come specchio del bosco di abeti che lo circondano e delle cime delle dolomiti, un effetto magico che vale da solo l’intera gita.

I divieti al lago di Carezza

Attenzione a non superare la recinzione che gira attorno al lago, è proibito raggiungere la riva uscendo dal sentiero che lo circonda, il punto a favore di questa decisione dell’amministrazione è che le tue foto ed i tuoi video saranno sgombri da turisti invadenti.

Il lago ha una strana caratteristica, è apparentemente privo di fiumi o ruscelli immissari ed è totalmente alimentato da sorgenti sotterranee che rendono l’atmosfera ancora più misteriosa.

LAGO DI CAREZZA

Purtroppo Il 30 ottobre 2018, il lago, come molte zone della regione è stato teatro della tempesta Vaia che presentava raffiche di vento che superavano i 120km/h ed hanno causato innumerevoli danni ambientali, noterai una immensa quantità di alberi secolari abbattuti. Si calcola che ci vorranno decenni perché il territorio torni come era una volta, ma come ci dimostra continuamente, la natura tornerà rigogliosa ed alla fine ci darà la sua solita lezione sulla tenacia.

Il sentiero del Lago di Carezza

Il percorso inizia a pochi metri dal parcheggio e dura circa 30 min., ma ti consiglio di soffermarti più a lungo per godere di ogni piccolo particolare di quel paesaggio surreale.

Finito il giro del lago, potrai inerpicarti su un facile sentiero che ti porterà fino ad una bella radura da cui potrai apprezzare ancora meglio il colpo d’occhio sulle dolomiti.

LAGO DI CAREZZA TRENTINO ALTO ADIGE

Il lago di Carezza con il cane

Se hai portato con te il tuo cane, questo è il posto adatto per fargli fare liberamente qualche corsa e farlo rotolare nell’erba, in quanto il giro del lago non lascia molta libertà agli amici a 4 zampe a causa del percorso stretto e della presenza di altri turisti, alcuni dei quali con i loro animali al seguito.

Io personalmente mi sono goduto decisamente un po’ di pace e relax in questo spiazzo erboso e anche Giotto ha apprezzato l’idea. 😉

Il Lago di Carezza è visitabile anche di inverno e nonostante i colori siano diversi conserva tutto il suo fascino, la superficie dell’acqua è ghiacciata ed offre la possibilità agli appassionati di diving di immergersi sotto la calotta del ghiaccio e vivere un’esperienza memorabile.

La leggenda del lago di carezza

Il fascino del Lago di Carezza ha sempre suscitato meraviglia, sono moltissime le leggende che sono state ispirate dalle sue acque arcobaleno e dal mistero che avvolge tutto il luogo.

La più famosa è una leggenda altoatesina che narra dell’amore non corrisposto dello stregone Latemar nei confronti della bellissima ninfa del lago Ondina.

Lo stregone, frustrato dai continui rifiuti di Ondina, tentò più volte di rapirla senza successo, così chiese aiuto alla strega Masarè per ottenere ciò che voleva.

La strega consigliò allo stregone di travestirsi e far apparire un arcobaleno sopra il lago per attirare la ninfa, poi rapirla.

Ondina si fece attrarre dai colori dell’arcobaleno e uscì dal lago, ma lo stregone dimenticò di travestirsi, così fortunatamente lei lo riconobbe, si immerse rapidamente nelle acque e gli sfuggì.

Lo stregone infuriato distrusse l’arcobaleno gettandone i pezzi nel lago, da allora i colori del lago rispecchiano tutti i colori dell’iride.

Una statua di bronzo che raffigura la ninfa Ondina è stata posizionata nel lago a circa 3m di profondità, in alcuni momenti, quando le acque si abbassano si può avere la fortuna di osservarla emergere.

LAGO DI CAREZZA TRENTINO ALTO ADIGE

Come arrivare al lago di carezza

In macchina:

  • da Vigo di Fassa: 20 min. di tragitto lungo la SS241 o Grande Strada delle Dolomiti (SS48)
  • da Bolzano: 40-50 min. esclusi rallentamenti per il traffico, percorrendo la Strada Statale delle Dolomiti (SS48)
  • Dall’Autostrada del Brennero: 20 min. uscita Bolzano nord, direzione Val d’Ega (SS241), Carezza.

A piedi:

  • da Nova levante prendendo il sentiero 10A, proseguendo in salita per circa 1,5h, solo per veri duri .

Parcheggiare al lago di carezza

Il parcheggio si trova a pochi metri dal lago raggiungibile tramite un tunnel che passa sotto la statale.

Il parcheggio confina con luoghi di ristoro che a mio avviso sono poco adatti all’atmosfera affascinante del luogo ma ti concederanno comunque uno spuntino, una sosta refrigerante e l’accesso ai servizi igienici, ovviamente il tutto sarà condito dal vociare dei turisti.

Tariffa del parcheggio: 1,00€ l’ora

E tu sei mai stato al Lago di Carezza? E cosa ti ha colpito di più?

Fabio, appassionato di storia e di pizza, ama viaggiare, girare video, leggere e fare diving. Innamorato anche lui di Giotto.

Fabio, appassionato di storia e di pizza, ama viaggiare, girare video, leggere e fare diving. Innamorato anche lui di Giotto.

3 Comments

  1. Non vado al lago di carezza da tanti anni ma mi hanno detto che purtroppo una frana ha ridotto moltissimo il bacino del lago. In effetti, guardando le tue foto sembra proprio che si sia dimezzato addirittura! che peccato! è ancora splendido ma è davvero un peccato mannaggia!

  2. Bellissime Foto, adoro le leggende sui Laghi. Finora non lo conoscevo questo lago, ma ora mi è venuta voglia di visitarlo.

  3. Ci sono stata da poco e ho notato, un pò a malincuore, i grandi cambiamenti nell’area sosta e ristoro. I molti turisti schiamazzanti in cerca del selfie perfetto rovinano un pò l’atmosfera fiabesca di questo luogo bellissimo. Sono certa che Ondina non è molto felice di tutto questo rumore ed è per questo che emerge raramente! Scherzi a parte non conoscevo la leggenda e mi ha fatto piacere leggerla.

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