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Basilicata

Volo dell’angelo tra le Dolomiti Lucane

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Se anche tu come me hai il sogno ricorrente di volare sicuramente quello che sto per dirti farà rivivere le sensazioni che provi durante le tue notti fantastiche.

Ho avuto il privilegio di volare come un angelo immerso in un’ambientazione magica e unica nel suo genere, ho volato tra le cime delle Dolomiti… ma ero in Basilicata

No, non è un sogno, o almeno era solo un sogno, prima del giorno in cui lo realizzai.

Il volo dell’angelo: il mio addio al celibato

Stavo per sposarmi e Fabio e Filippo, due miei carissimi amici che conoscono la mia passione per le emozioni estreme, dopo aver tramato nell’ombra con Stefania, hanno ben deciso di rapirmi e trascinarmi in una stupenda avventura.

volo dell'angelo basilicata

A mia totale insaputa, mi hanno portato in Basilicata, regione che all’epoca conoscevo ancora relativamente poco. Ero ignaro dei paesaggi epici che quella terra può regalare, dopo aver passato il confine dalla Puglia, iniziai a rimanere a bocca aperta per le strade tortuose in mezzo a dolci colline selvagge, il profumo di terra ed erba che entrava dal finestrino aperto era rilassante e affascinante allo stesso tempo. L’atmosfera era così ricca di pace e tranquillità che decidemmo di fermare la macchina per qualche minuto, e godere del silenzio assordante di quella natura che aveva lasciato in disparte paesi e città.

Le dolomiti lucane

Ci siamo rimessi in viaggio e poi finalmente le abbiamo viste: le Dolomiti.

Per sicurezza diedi nuovamente una veloce occhiata al navigatore e sì, eravamo ancora in Basilicata, eppure li davanti a noi c’erano cime aguzze come quelle del Trentino, mi sembravano fuori luogo, come se qualcuno le avesse calate dall’alto per farci uno scherzo.

Davanti al mio stupore i miei amici iniziarono a sogghignare malignamente, all’inizio pensavo che godessero della mia aria sorpresa alla vista delle dolomiti lucane, ma poi capii che stavano solo pregustando la mia reazione a quello che avevano pianificato per me.

dolomiti lucane

Avvicinandoci alle dolomiti lucane la strada in salita diventava sempre più tortuosa. I cartelli stradali anticipavano la nostra meta, si leggeva Castelmezzano da una parte e Pietrapertosa dall’altra, il nostro pilota e mio omonimo Fabio  prese bruscamente la strada per Castelmezzano e dallo specchietto retrovisore i suoi occhi incrociarono i miei e non promettevano nulla di buono.

La parola “pilota” usata per Fabio non è un termine esagerato, forse lui aveva fretta di arrivare o chissà cosa stava dominando la sua mente, ma la strada scorreva paurosamente sempre più veloce sotto le ruote della nostra auto, rischiando di compromettere seriamente la nostra missione.

Cercavo conforto nello sguardo di Filippo ma lui, tendenzialmente auto-conservativo, era invece calmo e rilassato come un monaco tibetano e si reggeva eroicamente alle maniglie dell’auto per far fronte alle curve.

Volo dell’angelo tra Castelmezzano e Pietrapertosa

Per fortuna il viaggio durò poco e la strada era sgombra da altre auto. Dopo qualche minuto, attraversammo una suggestiva galleria scavata nella roccia e superammo una bellissima gola prima di intravedere l’incantevole Castelmezzano, adagiato dolcemente sulle montagne.

L’aria era fresca, e rendeva piacevole passeggiare mentre i raggi del sole illuminavano le case colorate di questo meraviglioso borgo medioevale.

castelmezzano basilicata

Da un bel vedere si poteva osservare, dall’altra parte della valle, il paese di Pietrapertosa, altrettanto incantevole ed incorniciato dalle Dolomiti Lucane come Castelmezzano.

I due Paesi, seppur separati dalla valle, sembravano essere fortemente in comunicazione, non solo per il fatto che fossero disposti uno di fronte all’altro, come se ci fosse un filo conduttore immaginario che li unisse indissolubilmente.

Solo più tardi scoprii che il filo che li congiungeva non era immaginario.

Filippo subdolamente entrò in un edificio e ne uscì sorridente con un biglietto in mano, chiesi di cosa si trattasse, ma sviando la mia domanda mi convinse a continuare la passeggiata attraversando il bellissimo borgo, fino al punto più alto del paese dove la strada finiva a causa di uno strapiombo.

Una ragazza, presso una piccola struttura di legno, mi invitava ad indossare un casco di protezione ed imbragarmi, io un po’ spaesato eseguii automaticamente gli ordini finché lei non mi chiese:”allora, sei pronto a volare?”.

Io guardai Fabio e Filippo esterrefatto mentre loro ridevano, non ridevano con me ma di me, mentre si allontanavano gridandomi “ci vediamo a Pietrapertosa!”

Come funziona il volo dell’angelo

Quel che mi aspettava era ormai chiaro, mi avrebbero agganciato di schiena ad un cavo e sarei scivolato per centinaia di metri da Castelmezzano e Pietrapertosa attraverso la valle.

Fabio e Filippo fino ad un minuto prima avevano allegramente rischiato la vita in auto, ma non avevano il coraggio di seguirmi in questa impresa, insomma amici per la pelle.

La preparazione fu la cosa più spaventosa: 2 ragazzi mi agganciarono al cavo d’acciaio che mi avrebbe sostenuto fino a destinazione e dopo avermi chiesto il mio peso corporeo applicarono sopra di me una piccola vela che avrebbe avuto il compito di limitare la velocità di discesa.

Attesi una manciata di secondi in bilico, con la testa rivolta verso il precipizio, poi qualcuno mi diede l’ultimo consiglio: “tieni le mani dietro”, poi sganciò la sicura ed iniziai la discesa.

volo dell'angelo

Durante i primi secondi di discesa si “vola” a pochi metri dal suolo, l’odore degli alberi è forte ed il cuore batte veloce, poi la velocità cresce e pian piano ci si allontana dal suolo fino a trovarsi nel bel mezzo della valle volando a circa 120 km/h.

Nonostante la velocità folle, più si è lontani dal suolo più sembra di andare piano, in quanto non vedi più gli alberi scorrere velocemente sotto di te.

Il cuore riprese pian piano i suoi battiti regolari, lassù, con l’aria che mi accarezzava la faccia e gli uccelli che volavano sotto di me mi sentivo invincibile e distaccato da qualsiasi problema… poi realizzai che stavo scendendo come un fulmine verso Pietrapertosa e non avevo i freni.

Provai una sensazione di totale impotenza, ma non avevo scelta se non quella di affidarmi all’ignoto e proseguii la mia discesa verso quella che sembrava la fine, speravo solo del cavo.

Vidi una persona che mi aspettava alla fine della corsa accanto a 2 pali in acciaio, il cavo passava lì in mezzo ed io seguii quella rotta a tutta velocità, passai in mezzo ai pali chiudendo gli occhi, superai anche l’addetto ai lavori senza rallentare finché in un istante tutto cambiò.

Un cavo frenante agganciò la mia carrucola facendomi rallentare in modo brusco, ma indolore in meno di un secondo.

La corsa era finita, il ragazzo mi sganciò, scesi barcollante e lui mi indicò la strada per Pietrapertosa dove mi aspettavano i miei “prodi” e subdoli amici.

Pietrapertosa come Castelmezzano è un paesino caratteristico ed affascinante, che sembra costruito in funzione della roccia circostante, ricco di storia di ottimi prodotti tipici e persone accoglienti. Io, Fabio e Filippo approfittammo di tutto questo, passeggiando tra i vicoli e facendo amicizia con il gestore di un piccolo supermercato che ci fece assaggiare a prezzi stracciati ogni ben di dio.

Una volta rifocillati seguii i miei amici per un percorso che sembrava conoscessero, pensai di visitare il castello medievale come facciamo di consueto, ma mi sbagliavo. Mi portarono di nuovo a ridosso di un precipizio, mi guardarono nuovamente profondamente negli occhi e dopo qualche secondo di silenzio mi dissero cinicamente, quasi sussurrando “Ci vediamo a Castelmezzano!”.

Mentre andavano via mi guardai intorno spaesato, non c’erano mezzi di trasporto per raggiungere Castelmezzano, solo una piccola struttura di legno… ed un cavo.

Orari per il volo dell’angelo

  • Dalle ore 9.30 alle ore 18.30.

Prezzi per il volo dell’angelo

Dal lunedì al venerdì di luglio e settembre

  • Volo singolo 35 euro.
  • Volo in coppia 63 euro.

Ad agosto e nei weekend

  • Volo singolo 40 euro.
  • Volo in coppia 72 euro.

Pacchetti promozionali

  • Solo per prenotazioni online con carta di credito: 1 biglietto omaggio ogni 6 acquistati (compri 6 paghi 5)

Requisiti per il volo dell’angelo

Volo singolo

  • Età minima: 16 anni
  • Peso: Minimo 35 Kg. – Massimo 120 Kg.

Volo in coppia

  • Peso massimo della copia: 150 Kg.
  • differenza di peso tra le persone: non superiore ai 40 Kg.
  • Età minima per bambini in coppia con adulti: 12 anni

Come arrivare

  • Da Potenza: percorrere la SS 407 Basentana fino all’uscita Albano per Castelmezzano, oppure proseguire fino a Pietrapertosa.
  • Da Melfi
    seguire la SS 93 fino alla SS 407 Basentana, quindi andare in direzione Metaponto per 7 Km fino all’uscita Albano per Castelmezzano, oppure proseguire fino all’uscita Pietrapertosa.
  • Da Napoli
    Autostrada A3 SA-RC fino allo svincolo di Sicignano, quindi seguire il Raccordo Autostradale Potenza-Sicignano fino a Potenza. Una volta arrivati a Potenza continuare sulla SS 407 Basentana fino all’uscita Albano per Castelmezzano oppure proseguire fino all’uscita Pietrapertosa.
  • Da Bari
    seguire le indicazioni per Matera e quindi la SS7 fino all’imbocco della SS 407 Basentana. Andare in direzione Potenza fino all’uscita Pietrapertosa, oppure proseguire fino all’uscita Albano per Castelmezzano.

Info e contatti Utili per prenotare il volo dell’angelo

Biglietterie (solo nei giorni di apertura dell’impianto):

  • Biglietteria Castelmezzano: Tel. + 39 0971986042
  • Biglietteria Pietrapertosa: Tel. + 39 0971983110

Sito

 

Fabio, appassionato di storia e di pizza, ama viaggiare, girare video, leggere e fare diving. Innamorato anche lui di Giotto.

Fabio, appassionato di storia e di pizza, ama viaggiare, girare video, leggere e fare diving. Innamorato anche lui di Giotto.

16 Comments

  1. Volo dell’Angelo? Ma non ci penso proprio, io soffro di vertigini e per me sarebbe un’esperienza terribile, non riuscirei neanche a guardare mentre lo fa qualcun altro. Mi dispiace, ma io passo la mano 🙂

    • Eh vabbè ognuno ha le sue preferenze ci mancherebbe, effettivamente per chi soffre di vertigini è un vero e proprio film dell’orrore!

  2. Mamma mia avevo il batticuore mentre leggevo, quindi sarei morta se fossi stata al posto tuo! Deve essere un’esperienza unica: posso solo immaginare cosa voglia dire volare in mezzo a quel paesaggio. Ma penso che non avrò mai il coraggio per provare di persona 😉

    • Anche Fabio che voleva farlo da tempo dice che gli tremavano le gambe! Mai dire mai 😉

  3. Un addio al celibato sicuramente originale, oltre che adrenalinico!!! =) Io ho troppa paura, non potrei farlo!

  4. Il tuo articolo capita davvero a fagiolo!! Stiamo cercando luoghi nelle vicinanze dove poter provare il brivido del volo dell’angelo, e nel Lazio ne abbiamo trovato solo uno, ma che poco ci convince. Ora giro il tuo articolo anche alle mie folli compagne di avventura. Tra l’altro i prezzi sono anche più bassi!

    • Mi fa piacere, qui sono specializzati e lo fanno da tempo e con l’occasione vi potete godere anche i paesini che sono carini!

  5. Pur soffrendo di vertigini è un’esperienza che farei al volo! Vuoi mettere la scarica di adrenalina mentre voli giù dal percorso? 😀

  6. Grandissima stima per chi ha il coraggio di volare da un capo all’altro di una valle, agganciato da un moschettone e un filo. Altrettanta stima per chi saluta il celibato e decide di convolare a nozze. Non so quale delle due esperienze dia più vuoto nello stomaco e paura, ma sono entrambe salti bellissimi e indimenticabili.

  7. Bellissima esperienza, bellissima location, ma credo proprio che non faccia per me! Mi piacerebbe poter essere più coraggiosa, spesso la mia paura è limitante, ma per ora devo fare i conti con me stessa e scordarmi il volo dell’angelo a malincuore!

    • Sì hai ragione ognuno deve fare i conti con se stesso, ma magari un giorno ti verrà la voglia di farlo lo stesso 🙂

  8. Io l’ho fatto in Nuova Zelanda sopra un canyon, nel luogo in cui è nato il bungee jumping, e mi sono divertita un sacco

  9. Volevo farlo anche io sull’orrido di Pre Saint Didier ma purtroppo non ho avuto occasione! É una di quelle esperienze che mi piacerebbe fare almeno una volta nella vita! Adrenalina non pura, purissima!

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